Linux a scuola
Nelle scuole di tutta Italia l’unico OS è Windows, Linux non è neanche considerata come alternativa; come mai e quali sarebbero i vantaggi di Linux e dell’Open Source rispetto a Windows e al software proprietario?
Nella nostra scuola, e nella maggior parte delle scuole italiane, per i computer dei laboratori informatici vengono usati sempre come sistema operativo Microsoft® Windows e come suite di programmi per elaborare i documenti Microsoft® Office.
Io per essere sicuro di quello che scrivevo ho chiesto a Sandro, il tecnico dei laboratori della nostra scuola, il motivo di questa selezione e lui mi ha risposto che vengono usati prodotti Microsoft® perché le certificazioni informatiche di base vertono tutte sugli obiettivi minimi di sapere usare Windows e Office non considerando però delle alternative.
Mi riferisco al mondo Open Source, molti ne hanno sentito parlare da lontano ma pochi sanno cos’è. Open Source è il nome con cui si identifica tutto il software libero, non gratuito e vuol dire che il programma completo è liberamente scaricabile da internet e chi vuole può scaricare anche il codice stesso del programma, copiarlo e modificarlo a suo piacimento senza dover pagare diritti a nessuno con l’unico obbligo di rimettere online a disposizione di tutti il programma con le modifiche apportate.
Questo grazie alla licenza GPL (General Public License) creata nel 1989 da Richard Stallman e Eben Moglen la quale riassumendo afferma che un programma sotto di essa può essere scaricato, copiato, modificato e ridistribuito ma deve sempre ricadere in essa, cioè deve essere anche il nuovo programma sotto licenza GPL.
I vantaggi rispetto al software a codice proprietario sono molti basti considerare quelli economici. Office e Windows hanno dei costi, certo per le scuole ci sono delle offerte “scontate” con le licenze coperative però i prezzi rimangono sempre alti.
L’alternativa Open Source a Windows è GNU/Linux che oltre a un notevole risparmio di euro darebbe anche un grande risparmio di bug rispetto ai prodotti Microsoft® senza contare il maggiore sfruttamento delle risorse hardware delle scuole visto che i requisiti minimi di GNU/Linux sono molto inferiori a quelli di Windows e quindi si avrebbe la possibilità di far girare software abbastanza aggiornato anche su macchine piuttosto datate come quelle di cui dispone la scuola.
L’alternativa Open Source a Office invece è OpenOffice.org, un progetto GPL portato avanti da un folto gruppo di volontari, come del resto tutto il movimento Open Source, che ha le stesse funzioni, se non di più, della suite Office e anche un’interfaccia grafica quasi identica ma che al contrario di essa è libera.
E` vero che lo standard informatico è Microsoft® però è vero anche che le distribuzioni più recenti di GNU/Linux hanno un’interfaccia grafica che funziona in modo identico a quella di Windows e che OpenOffice.org è molto simile a Office quindi potrebbero rimpiazzare tranquillamente i programmi Microsoft®, soprattutto nelle scuole. Ma non credo che questo succederà tanto presto… perciò continuiamo così, facciamoci del male, citando Nanni Moretti.
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